17 Aprile 2026

La Lettonia misura la variazione positiva più elevata tra il 2010 e il 2020, posizionandosi, tuttavia, ancora tra i Paesi più problematici dell’Unione. Tale miglioramento è dovuto soprattutto alla riduzione delle persone che hanno difficoltà di accesso alle cure sanitarie (-9,8 punti percentuali). La Finlandia, invece, evidenzia il trend peggiore tra i 27 Stati analizzati tra il 2010 e il 2020: il miglioramento dell’aspettativa di vita e la riduzione del numero di persone che fumano viene compensata dalla riduzione dei posti letto nelle strutture ospedaliere (-40% tra il 2010 e il 2019). L’Italia si posiziona a livello della media europea nel 2020. In particolare a livello nazionale si osserva un più basso numero di posti letto per abitante rispetto alla media Ue, una maggiore aspettativa di vita e un più basso tasso di mortalità preventivabile. Relativamente al 2020, il Goal 3 è tra quelli che ha subito gli effetti più rilevanti nel primo anno di pandemia: circa due terzi degli Stati mostrano variazioni negative tra il 2019 e il 2020, mentre circa la metà dei 27 Paesi analizzati erode i miglioramenti misurati nel corso degli ultimi 10 anni, tornando a registrare livelli del composito sostanzialmente simili a quelli evidenziati nel 2010. In particolare, Lituania e Romania evidenziano le variazioni negative maggiori, principalmente a causa della diminuzione dell’aspettativa di vita (-1,4 anni tra il 2019 e il 2020).

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