17 Aprile 2026
I Paesi in via di sviluppo esprimono frustrazione per il mancato rispetto degli impegni assunti da quelli sviluppati. Jeffrey Sachs: “L’era dell’impunità sull’inquinamento da combustibili fossili da parte dei Paesi ricchi è finita”.
In tema di finanza, man mano che i Paesi adeguano i loro impegni finanziari, il settore privato è attratto dalle innumerevoli opportunità offerte dalla decarbonizzazione generalizzata. In un Rapporto di oggi l’Onu rende noto che le promesse fatte a Glasgow da parte di aziende, banche e città di raggiungere emissioni nette zero spesso equivalgono a poco più di un greenwashing. Il Rapporto respinge anche l’uso di crediti di carbonio a basso costo per compensare le emissioni (offsetting).
Nel settore pubblico, non si può che cominciare dal presidente della Banca Mondiale, David Malpass. Sostiene di non essere un negazionista del cambiamento climatico. Nominato da Donald Trump, aveva precedentemente affermato di non sapere nemmeno dire se accettava la scienza del clima. Per la Cina Xie Zhenhua ha detto che il principio della responsabilità comune ma differenziata assolve la responsabilità storica della Cina, che è comunque disposta a dare il suo contributo. John Kerry, per gli Usa, ha presentato una nuova iniziativa globale di scambio di crediti di carbonio, chiamata Energy Transition Accelerator. Genererà finanziamenti attraverso crediti di carbonio volontari di alta qualità.
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