17 Aprile 2026

 

L’indice evidenzia un andamento sostanzialmente positivo tra il 2010 e il 2019, principalmente grazie all’aumento della quota di persone laureate o diplomate, alla riduzione dell’uscita precoce dal sistema di istruzione e formazione e all’aumento della quota di alunni/e disabili nelle scuole medie. Nel 2020 si assiste a una flessione negativa del composito, causata dagli effetti della pandemia (-0,9 punti percentuali nella formazione continua e +0,9 punti per l’abbandono scolastico), non compensata dalla sostanziale stabilità osservata nel 2021.

Nell’ultimo anno analizzato, migliora la formazione continua (+2,7 punti percentuali rispetto al 2020) e si riduce l’uscita precoce dal sistema di istruzione e formazione (-1,5 punti percentuali), ma si riducono anche le persone che leggono libri e giornali (-1,6 punti percentuali) e, per la prima volta dal 2010, si assiste a una riduzione significativa della quota di laureati (-1,0 punti percentuali).

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