20 Aprile 2026
Dalla firma dell’Agenda 2030 nel 2015, l’Italia ha compiuto importanti progressi sull’Obiettivo 12 che riguarda consumo e produzione responsabili. Questo risultato è frutto sia di politiche pubbliche, sia di decisioni autonome delle imprese italiane, che hanno sviluppato in questo campo eccellenze internazionalmente riconosciute.
A testimoniarlo è l’indice composito elaborato dall’ASviS che mostra un andamento positivo dal 2010 al 2020 grazie al miglioramento di tutti gli indicatori considerati, tra cui la quota di raccolta differenziata, che aumenta di 27,7 punti percentuali, e il consumo materiale pro capite, che diminuisce del 33%. Tuttavia, dal 2021 si assiste a un’inversione di tendenza: risale infatti il consumo materiale pro capite (+11,7%) e diminuisce la circolarità della materia (-2,2 punti percentuali). Per quanto riguarda il confronto con gli altri Paesi europei i dati sono molto positivi: l’Italia si attesta al secondo posto dopo i Paesi Bassi, con l’unico punto debole che riguarda la quantità di rifiuti generati.
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