20 Aprile 2026

Secondo un sondaggio Ipsos, condotto in occasione della pubblicazione del Rapporto ASviS 2023, il proposito di conservare in modo sostenibile le risorse del mare, in termini di priorità, occupa solo la penultima posizione tra i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.

Tuttavia, l’attenzione verso i temi del Goal 14 dell’Agenda 2030Vita sott’acqua”, se sollecitati, preoccupano molto gli italiani: il 93% dei cittadini sostiene, infatti, che l’inquinamento da plastica nel mare è oggi uno dei problemi ambientali più urgenti da affrontare. D’altra parte si tratta di un fenomeno in crescita, basti pensare che i rifiuti spiaggiati nel 2021 contavano 273 tipi di oggetti (plastiche monouso, scarti legati alla pesca e acquacoltura, borse di plastica e rifiuti legati al fumo) ogni cento metri di spiaggia. Sul tema l’Unione europea ha stimato che ogni cittadino residente in Europa genera quasi 180 chilogrammi di rifiuti da imballaggi in plastica ogni anno, un dato in sensibile aumento. Per invertire questa tendenza insostenibile la Commissione ha proposto un regolamento sugli imballaggi finalizzato, da un lato, a ridurre i rifiuti in plastica e, dall’altro, a migliorare il riciclo di quella in circolazione. Una proposta, però, nota a poco più di una persona su 10.

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