20 Aprile 2026

A seguito della pandemia si è consolidata la consapevolezza della fragilità del sistema sanitario italiano, decisamente evoluto dal punto di vista scientifico, ma debole per quanto riguarda le risorse impiegate e la considerazione dei rischi per la salute derivanti dalla crisi climatica e dell’ambiente e dalla perdita di biodiversità. Per favorire la creazione di un modello di governance idoneo all’approccio integrato, a giugno del 2023 è stato costituito nel Parlamento l’intergruppo parlamentare “One health che sarà supportato da un comitato tecnico-scientifico di esperte ed esperti di diverse discipline.

Sul piano degli investimenti ordinari, mentre la quota dei costi sostenuti direttamente dal cittadino è cresciuta (circa 40 miliardi di euro), la spesa sanitaria pubblica continua a essere notevolmente inferiore rispetto a quella di altri Paesi europei, anche se per il 2023 il finanziamento pubblico del Sistema sanitario nazionale (Ssn) è stato incrementato di due miliardi di euro. Nel 2021, invece, il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) ha previsto uno stanziamento di 15,6 miliardi di euro per lo sviluppo della dimensione comunitaria della sanità, della continuità assistenziale e dell’integrazione socio-sanitaria e per la creazione di nuovi servizi sanitari di prossimità.

Tuttavia, gli sforzi per allineare maggiormente il Paese agli standard europei non tengono conto di alcuni fattori che rappresentano le maggiori criticità per la sostenibilità del Sistema sanitario nazionale: l’elevata età anagrafica del personale medico, le dimissioni volontarie per ricoprire incarichi nel settore privato, la migrazione dei giovani laureati verso i Paesi europei e la scarsa attrattività di alcune specialistiche. Per l’area infermieristica il quadro appare peggiore: in termini di quota di infermieri (6,16 ogni mille abitanti e 1,4 infermieri per ogni medico), l’Italia si colloca agli ultimi posti della classifica dei Paesi Ocse. Per far fronte alla grave carenza di personale medico sono state finanziate per l’anno 2021-2024 ulteriori borse di studio per l’accesso a medicina e alla specialistica e l’offerta formativa infermieristica per l’anno accademico 2022- 2023 è stata incrementata.

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