20 Aprile 2026

Considerando il quadro italiano sul Goal 1, il Rapporto ASviS evidenzia che le politiche di contrasto alla povertà perseguite dal 2015 sono state insufficienti e contraddittorie. Si registra per questo Goal un andamento negativo tra il 2010 e il 2015, causato anche dall’aumento della quota di persone in povertà assoluta (+3,4 punti percentuali). Dal 2015 inizia un lento miglioramento fino al 2019, interrotto bruscamente dalla pandemia, che porta nel 2020 il livello di povertà assoluta al 9,4%, il valore peggiore tra il 2010 e il 2022. Nell’ultimo biennio si registrano lievi segnali di ripresa, grazie alla riduzione della grave deprivazione materiale e sociale (-1,7 punti percentuali tra il 2020 e il 2022), anche se nel 2022 i 18-34enni che mostrano almeno un segnale di deprivazione sono quasi uno su due. Nel confronto con gli altri Paesi europei l’Italia, terzultima nel raggiungimento del Goal 1, registra nel 2021 una quota più alta di quella media europea per le persone a rischio di povertà (+3,3 punti percentuali) e per le persone con una bassa intensità lavorativa (+1,9 punti percentuali).

Condividi questo articolo!

Go to Top