20 Aprile 2026
Dopo le alluvioni che hanno colpito Valencia e Barcellona e gli uragani Helene e Milton che hanno sconquassato l’America, gli effetti catastrofici del surriscaldamento globale – una vera e propria emergenza internazionale – sono sotto gli occhi di tutti. Per questo motivo il Goal 13 “Lotta contro il cambiamento climatico” dell’Agenda 2030 è salito negli ultimi anni al centro del dibattito pubblico, e sarà sempre più centrale nei dibattiti futuri.
I risultati delle azioni climatiche, a oggi, non sono però molto incoraggianti. Secondo gli studi riportati nel Rapporto ASviS, il 2023 è stato l’anno più caldo mai registrato, con un aumento della temperatura di circa 1,45 gradi rispetto all’epoca preindustriale. Gli effetti sono evidenti: ondate di calore, alluvioni, siccità, incendi, che nel decennio 2013-2022 si sono manifestati con un +69% rispetto al decennio precedente. Nel frattempo, le emissioni di gas serra continuano a crescere: hanno raggiunto nel 2022 il record di 57,4 gigatonnellate di CO2.
L’allarmante situazione trova un riflesso nell’opinione pubblica mondiale: secondo un sondaggio Undp-Università di Oxford su 77 Paesi pubblicato a luglio 2024, il 56% degli intervistati pensa al cambiamento climatico giornalmente o almeno una volta a settimana e il 53% è più preoccupato dell’anno scorso (71% nelle piccole isole), mentre quattro persone su cinque chiedono un’azione più decisa nel proprio Paese.
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