20 Aprile 2026

L’Aiuto pubblico allo sviluppo (Aps) ha subìto e si teme continuerà a subire nel futuro prossimo forti tagli, dovuti alla chiusura di fatto di Usaid (il dipartimento americano di cooperazione allo sviluppo) e alla riduzione drastica dei budget destinati alla cooperazione e alle crisi umanitarie in molti Stati europei, tra cui Paesi Bassi, Regno Unito e Svezia.

Nonostante però i ritardi nel perseguimento dell’Agenda 2030 e le crescenti difficoltà che affliggono lo scenario globale, le istituzioni multilaterali continuano a mantenere alto il proprio impegno a sostegno degli Obiettivi, come ricordato da Guterres nel suo discorso del 21 luglio 2025 all’High level political form: “Gli Obiettivi di sviluppo sostenibile non sono un sogno […] sono un piano. Un piano per mantenere le nostre promesse: alle persone più vulnerabili, a noi stessi e alle generazioni future”.

Tuttavia, secondo la ricerca “Sustainability at a crossroads” curata da GlobeScan, Erm sustainability institute e Volans, condotta a maggio 2025 tra 844 esperti ed esperte provenienti da 72 Paesi, cresce comunque lo scetticismo verso gli strumenti multilaterali, gli Obiettivi di sviluppo sostenibile e gli accordi sul clima, con una accentuazione delle critiche in Nord America ed Europa, contro un maggior ottimismo in America Latina, Africa-Medioriente e, soprattutto, nell’area Asia Pacifico.

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