20 Aprile 2026

Andando più nel merito, il Rapporto ASviS pone l’accento sull’impatto sempre maggiore che la sfida del cambiamento climatico ha sull’accesso al cibo e sulla produttività agricola.

Facciamo qualche esempio. La cosiddetta climateflation (inflazione climatica) sta pesando sul potere d’acquisto delle famiglie: l’olio extra vergine di oliva è aumentato, tra febbraio 2019 e febbraio 2024, dell’81,1%, la pasta secca del 35,6%, senza portare a un aumento dei profitti dei produttori diretti, che sono anzi diminuiti del 10%. Questo fenomeno non si esaurirà in futuro, anzi: secondo la Banca centrale europea l’inflazione climatica aumenterà in una misura compresa tra 0,92 e 3,23 punti percentuali l’anno.

Anche l’inclusività nel settore non sta andando nel verso giusto: secondo l’Istat solo il 31,5% dei capi di azienda agricoli italiani sono donne. E sempre l’Istat ci dice che negli ultimi 10 anni c’è stato un calo del 20% circa delle aziende agricole guidate dagli under 35 (una delle quote più basse d’Europa).

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