20 Aprile 2026
A livello europeo, il Goal 5 ha registrato una crescita significativa tra il 2010 e il 2022, con un incremento di quasi dieci punti percentuali. Questo progresso è attribuibile in parte all’aumento delle donne nei parlamenti nazionali (+8,5 punti percentuali) e in posizioni dirigenziali (+20,5 punti). Tra il 2014 e il 2022 anche la percentuale di laureate in materie Stem è aumentata (+4,3 punti).
Al ritmo attuale, l’Unione europea potrebbe riuscire a dimezzare entro il 2030 il divario occupazionale di genere rispetto al 2019, raggiungendo un tasso di occupazione femminile pari al 92,8% di quello maschile. Tuttavia le differenze tra Paesi sono in lieve aumento. La Francia si posiziona al primo posto sul Goal 5, mentre l’Ungheria è ultima. L’Italia è sopra la media Ue.
A livello normativo, la parità di genere è uno dei principi cardine del Pilastro europeo dei diritti sociali. Nel quadro della Strategia per la parità di genere dell’Ue, è stata approvata la Direttiva sulla lotta alla violenza contro le donne e alla violenza domestica, una misura fondamentale per il raggiungimento dell’obiettivo.
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