20 Aprile 2026
L’Italia segna un buon andamento sul Goal 7: il composito risulta in miglioramento tra il 2010 e il 2022 di quasi quattro punti percentuali. Questo trend dipende principalmente dalla diminuzione dell’intensità energetica – ovvero il rapporto tra Cil (consumo interno lordo di energia) e Pil – ma anche dall’aumento della quota di energia da fonti rinnovabili rispetto al consumo finale lordo.
Rispetto ai target da raggiungere nei prossimi anni, uno degli obiettivi stabilisce che la quota di energia da fonti rinnovabili debba toccare entro il 2030 almeno il 42,5% dei consumi finali di energia. L’andamento registrato finora ci dice che arriveremo al massimo al 35,9%, bucando la deadline di fine decade. Discorso inverso per l’intensità energetica: entro il 2050 bisogna ridurre il valore del 42,5% (rispetto al 2019) e, stando al cammino compiuto finora, questa opzione potrebbe realizzarsi. Per quanto riguarda i consumi energetici finali, invece, non ci siamo: entro il 2030 andrebbero ridotti del 20% rispetto al 2020, ma secondo le stime di Prometeia (società di consulenza che ha collaborato con l’ASviS per stilare indicatori e previsioni al 2030) non ce la faremo.
Altri Articoli che potrebbero interessarti
19 Maggio 2026
19 Maggio 2026
19 Maggio 2026
