20 Aprile 2026

Tra il 2010 e il 2022 l’indice composito europeo sul Goal 8presenta una crescita continua, con due lievi peggioramenti nel 2012 e nel 2020. Migliora in particolare la quota dei giovani che non studiano e non lavorano (Neet), passata dal 13,3% nel 2018 all’11,2% nel 2023, una riduzione che permetterebbe di raggiungere l’obiettivo europeo di portare la quota al di sotto del 9% entro il 2030. Inoltre, continua a crescere il tasso di occupazione, che nel 2023 si attesta al 75%, avvicinandosi all’obiettivo del 78% entro il 2030. Restano stabili le differenze tra i Paesi. L’Italia, tuttavia, si posiziona al penultimo posto rispetto agli altri 27 Paesi membri dell’Unione europea.

Nell’ambito degli Orientamenti politici 2024-2029, per affrontare la carenza di competenze disponibili nel mercato del lavoro, è stata annunciata l’iniziativa “Unione delle competenze”. La misura si concentrerà in particolare sugli investimenti necessari per favorire l’apprendimento permanente, facilitare la mobilità dei lavoratori in tutta l’Unione e sostenere la formazione e le prospettive di carriera degli insegnanti. Inoltre, è stata inoltre programmata, per inizio del 2025, la definizione di un nuovo “Patto per il dialogo sociale europeo” da elaborare insieme ai sindacati e ai datori di lavoro.

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