20 Aprile 2026

Tra le novità del Rapporto ASviS 2024 vi è l’individuazione di quattro possibili fattori di cambiamento (game changer) da cui potrebbe dipendere il futuro del nostro Paese. La Legge sull’Autonomia differenziata, con la sua ripartizione delle competenze tra Stato e regioni ancora più complessa e meno trasparente, è uno di questi. La legge, infatti, presenta numerose e fondamentali questioni che possono determinare crescenti disuguaglianze tra territori, nonché porre seri problemi per la sostenibilità dei conti pubblici.

In tema di tutela della salute, le disuguaglianze territoriali nei Livelli essenziali di assistenza e, in generale, nell’accesso alle prestazioni sanitarie e ai servizi di prevenzione e cura si traducono, in molte regioni del Sud e nelle aree più vulnerabili, in maggiore povertà sanitaria, minore speranza di vita alla nascita, maggiore mortalità, motivando anche forti migrazioni sanitarie dal Sud al Nord del Paese. Con l’autonomia differenziata le regioni potrebbero richiedere il trasferimento di funzioni in diversi ambiti “non-Lep” (dalla gestione e retribuzione del personale, alle politiche tariffarie, alla gestione di fondi sanitari integrativi) insieme a risorse umane, finanziarie e strumentali, rischiando di aggravare ulteriormente le disuguaglianze territoriali nelle condizioni di accesso al diritto alla salute.

Anche nel settore dell’istruzione, il ruolo della scuola nel promuovere uguaglianza di opportunità per le bambine e i bambini nei diversi territori è a rischio con il trasferimento delle competenze (dalla regionalizzazione dei programmi scolastici al reclutamento degli insegnanti).

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