20 Aprile 2026

Andando a esaminare più in dettaglio l’indice composito italiano del Goal 12, gli aspetti che hanno più di altri contribuito al netto miglioramento registrato tra il 2010 e il 2023 sono: la raccolta differenziata dei rifiuti urbani, che è aumentata di circa 30 punti percentuali, e il riciclaggio dei rifiuti urbani, che è cresciuto di circa 21 punti percentuali e questo potrebbe consentirci di raggiungere entro il 2030 l’obiettivo europeo del 60%. Bene anche la percentuale di materiale recuperato e restituito all’economia, che ha segnato un incremento di +7,2 punti percentuali dal 2010 al 2022.

Tuttavia, il Rapporto ASviS segnala per due obiettivi quantitativi al 2030 un andamento discordante tra il breve e il lungo periodo: l’impegno di raggiungere il 30% della circolarità della materia e quello di ridurre la quota di rifiuti urbani prodotti pro-capite del 20% rispetto al 2010 mostrano un trend positivo nel lungo periodo, ma l’allontanamento registrato tra il 2017 e il 2022 rischia di compromettere il raggiungimento degli obiettivi entro la scadenza.

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