20 Aprile 2026

A livello europeo, tra il 2010 e il 2022, l’indice composito del Goal 12 mostra un leggero ma costante miglioramento, raggiungendo nel 2022 il massimo storico. In particolare, aumentano il tasso di riciclo dei rifiuti urbani (+10,6 punti percentuali), mantenendo un trend positivo in linea con l’obiettivo europeo, e la produttività delle risorse materiali (+18,9%). In generale, le differenze tra i Paesi appaiono molto forti, con la maggior parte di essi che registra un miglioramento tra il 2010 e il 2022. L’Italia conferma la sua posizione di eccellenza, classificandosi al secondo posto rispetto ai 27 Paesi dell’Unione.

Guardando più strettamente agli aspetti normativi europei approvati nell’ultimo anno della Commissione Von der Leyen, nell’ambito della Strategia per l’economia circolare sono stati approvati il nuovo Regolamento sull’ecodesign, la Direttiva sul diritto alla riparazione, mentre restano ancora in attesa d’approvazione finale da parte del Consiglio (dopo il voto favorevole del Parlamento), il Regolamento sugli imballaggi e i rifiuti d’imballaggio, quello sui prodotti da costruzione, le Direttive sulla riduzione dei rifiuti tessili e alimentari, sulla protezione dei consumatori dal greenwashing, sulle asserzioni ambientali. Particolarmente importante è stata l’approvazione finale della Direttiva sul dovere di diligenza delle imprese, seppur ridotta nell’ambito di applicazione. Infine, Ursula von der Leyen nell’illustrazione delle sue linee programmatiche per il nuovo mandato, ha proposto una revisione della Direttiva sugli appalti pubblici che permetta di privilegiare i prodotti europei nelle gare d’appalto bandite in determinati settori strategici e concorra a garantire ai cittadini un valore aggiunto dell’Ue.

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