20 Aprile 2026
A livello europeo solo un indicatore mostra un leggero miglioramento: la quota di persone a rischio di povertà o esclusione sociale. Tuttavia, se l’attuale andamento non dovesse cambiare, l’Unione europea rischierebbe di non raggiungere l’obiettivo di ridurre del 16%, entro il 2030, il numero di persone a rischio di povertà o esclusione sociale rispetto ai livelli del 2020. I restanti quattro indicatori restano stabili.
Le distanze tra i Paesi si sono ridotte nel tempo anche grazie all’avvicinamento alla media europea di alcuni dei Paesi con le peggiori performance. La Romania è il Paese che, a partire dal 2016, presenta il miglioramento più consistente, mentre l’Italia si attesta su valori inferiori alla media europea.
Richiamando il Pilastro europeo dei diritti sociali e la sua attuazione, la Commissione europea ha annunciato un nuovo piano d’azione (in programma per la fine del 2025), l’adozione della prima strategia Ue anti-povertà e il primo piano europeo per alloggi a prezzi accessibili (entrambi previsti a inizio del 2026).
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