20 Aprile 2026
Guerre, povertà e cambiamenti climatici costringono sempre più persone a lasciare le proprie case. Secondo il Rapporto dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr), negli ultimi dieci anni il numero di persone sfollate forzatamente è raddoppiato, raggiungendo i 123,2 milioni nel 2024. A fronte di questa emergenza umanitaria, tuttavia, corrisponde un drastico calo delle risorse disponibili: secondo le stime dell’Unhcr, il deficit tra esigenze e finanziamenti è passato dal 38% nel 2023 al 52% nel 2024.
Le politiche adottate dalle economie più sviluppate si sono rivelate inefficaci. La chiusura delle frontiere rischia, nel lungo periodo, di danneggiare i Paesi ad alto reddito alle prese con l’invecchiamento della popolazione, mentre le misure di deportazione e rimpatrio di massa, avviate da alcuni governi, compromettono i rapporti diplomatici e violano i diritti umani fondamentali.
La quarta conferenza “Finanza per lo sviluppo”, che si è svolta a Siviglia a luglio 2025, ha riaffermato l’impegno per sistemi fiscali più equi, basati sul principio di progressività, e per il coordinamento internazionale per il contrasto alle varie forme di evasione ed elusione fiscale. Tuttavia, come sottolinea il Rapporto, la decisione del G7 di esentare le multinazionali statunitensi dal pagamento della tassa minima globale dimostra la debolezza e la contraddittorietà del sistema multilaterale.
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