20 Aprile 2026

Il quadro europeo segue dinamiche simili: tra il 2010 e il 2024 l’indice composito è peggiorato, in particolare a causa dell’aumento dell’indice di dipendenza strutturale dovuto all’invecchiamento della popolazione. Quasi tutti gli Stati peggiorano, ad eccezione della Lituania, che migliora, e di altri tre Paesi che restano stabili. L’Italia si colloca al terz’ultimo posto nel 2024, preceduta solo da Lettonia e Bulgaria. Questa situazione riflette “il fallimento dell’Unione europea in una delle sue missioni esistenziali: garantire il superamento delle disuguaglianze interne sia tra aree geografiche sia tra settori sociali” sottolinea il Rapporto.

Sul fronte della fiscalità, l’opinione pubblica europea chiede più equità: oltre metà dei cittadini e delle cittadine sostiene l’introduzione di una tassazione minima per le persone più ricche e la necessità di contrastare l’evasione e l’elusione fiscale.

Rinnovando l’iniziativa del precedente mandato “un’Unione dell’uguaglianza”, sono state lanciate le consultazioni per una strategia aggiornata sull’uguaglianza Lgbtiq e di una nuova strategia contro il razzismo (entrambe da adottare a fine 2025), e per l’uguaglianza di genere (in programma per l’inizio 2026).

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