20 Aprile 2026
A livello europeo, l’indice composito relativo al Goal 6 si mantiene complessivamente stabile, frutto di una compensazione tra indicatori in miglioramento e altri in peggioramento. Da un lato, cresce la quota di persone che vivono in abitazioni collegate ad almeno un trattamento secondario delle acque reflue, con un aumento di 4,6 punti percentuali, e diminuisce la percentuale di popolazione priva di servizi sanitari nella propria casa, scesa di 1,4 punti percentuali tra il 2010 e il 2020. Dall’altro lato, l’indice di sfruttamento idrico mostra un lieve peggioramento, pari a +1,8 punti percentuali nello stesso periodo.
Le differenze tra i Paesi europei si riducono leggermente. La maggior parte degli Stati membri mostra una sostanziale stabilità nel tempo, in particolare quelli che nel 2022 si collocano sopra il valore medio, mentre quattro Paesi evidenziano miglioramenti e cinque un peggioramento. Tra questi ultimi figura l’Italia, che si posiziona al di sotto della media europea. I divari restano ampi: Romania, Malta e Cipro presentano livelli dell’indice composito inferiori di almeno 25 punti rispetto alla media dell’Ue (sebbene la Romania mostri un recupero significativo, con un miglioramento di 17 punti nel corso del periodo analizzato).
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