20 Aprile 2026
La Cop30, dal 10 fino al 21 novembre, ha al centro, come ogni anno, gli effetti del surriscaldamento globale. Il Rapporto ASviS 2025, anche in quest’ultima edizione, ha dedicato ampio spazio al Goal 13 “Lotta al cambiamento climatico”, Obiettivo ormai centrale nel percorso verso la realizzazione dell’Agenda 2030.
Il surriscaldamento globale sta accelerando, e questa ormai non è più una sorpresa. Il 2024 segna l’anno più caldo mai registrato, con circa 1,55 gradi in più rispetto ai livelli preindustriali, e le proiezioni pubblicate a maggio dall’Organizzazione meteorologica mondiale (Wmo) non sono molto confortanti per il prossimo futuro. Secondo il Wmo, c’è l’80% di probabilità che almeno uno dei prossimi cinque anni superi il 2024 come il più caldo mai registrato. E ogni frazione di grado di riscaldamento aggiuntivo causerà eventi meteorologici estremi più frequenti e più intensi. “Anche se un anno con temperature superiori a 1,5 gradi non significa il superamento irreversibile del limite al riscaldamento globale indicato dall’Accordo”, scrive l’ASviS, “rappresenta un forte campanello di allarme”.
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