20 Aprile 2026

La Strategia per il mare, adottata con il Decreto legislativo n.190 del 13 ottobre 2010 in attuazione della Direttiva quadro 2008/56/CE, è stata oggetto nel 2025 di una nuova valutazione da parte della Commissione europea. Il giudizio, pubblicato il 4 febbraio, è stato fortemente critico: secondo Bruxelles, “nel complesso, il secondo programma di misure presentato dall’Italia è considerato inadeguato ad affrontare le pressioni che agiscono sull’ambiente marino italiano”.

Parallelamente, con un diverso strumento normativo rispetto alla Direttiva europea, è stato istituito il Comitato interministeriale per le politiche del mare (Cipom), incaricato di garantire il coordinamento e la definizione degli indirizzi strategici delle politiche marittime nazionali, integrando anche gli obiettivi della Strategia marina. Tra i compiti del Comitato figurano l’elaborazione del Piano del mare e la presentazione di una relazione annuale, l’ultima delle quali risale al maggio 2024. La carenza di dati aggiornati ha reso complessa la valutazione dei progressi compiuti dal 2016 in relazione al Goal 14 dell’Agenda 2030.

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