1 Giugno 2020
Nella COM del 26 gennaio 2017, la Commissione Europea sottolinea l’importanza di evitare che nuovi impianti di trasformazione di rifiuti in energia possano produrre una sovra-capacità produttiva che ostacoli nel tempo il diffondersi delle pratiche più virtuose dal punto di vista sia ambientale che economico della prevenzione, del riuso, del riciclo dei rifiuti.
La Commissione raccomanda specificamente agli stati membri con bassi livelli di raccolta differenziata e scarsa presenza d’impianti d’incenerimento, di valutare l’impatto degli obblighi a lungo termine di raccolta e riciclo che possono ridurre nel tempo l’alimentazione di nuovi impianti d’incenerimento, altresì valutando la possibilità transitoria di conferimento ad impianti ubicati e in corso di realizzazione in stati vicini.
Per gli stati membri con alta capacità d’incenerimento, raccomanda l’applicazione di tasse per le attività d’incenerimento fino al pareggio con le tasse per il conferimento in discarica per gli impianti con bassa resa energetica, la progressiva fuoriuscita dalle misure incentivanti per l’incenerimento, introduzione di una moratoria per nuovi impianti e la dismissione degli impianti più obsoleti e inefficienti.
di Luigi Di Marco
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