Alta sostenibilità: esiste una formula perfetta per la produttività del lavoro?

22 Luglio 2020

C'è chi come il giornalista del Guardian, Bukerman sostiene che la giornata lavorativa classica, dalle 9 alle 18, sia solo un retaggio della rivoluzione industriale e non importa se siate avvocati, ricercatori o ingegneri: quattro è il numero giusto di ore di lavoro che permette di dare il massimo.

L'azienda neozelandese Perpetual Guardian ha pianificato la settimana lavorativa dei suoi 240 dipendenti su quattro giorni, continuando però a pagarli per cinque, con ottimi risultati in termini di produttività e riduzione dello stress.

PricewaterhouseCoopers, colosso della revisione contabile, ha lanciato un programma di reclutamento in cui i candidati possono indicare nei colloqui di lavoro anche le loro preferenze di orario.

In Germania per l'accordo storico tra il sindacato tedesco IG Metall e i datori di lavoro della regione del Baden-Württemburg, per cui i dipendenti con figli o parenti bisognosi di cure possono ridurre il proprio orario fino a 28 ore settimanali per un periodo dai 6 ai 24 mesi – per poi tornare alle 35 ore.

In Italia, ad Arba, in provincia di Pordenone, i dipendenti della Graphistudio lavorano in una sorta di autogestione: all’inizio del turno ognuno si segna da solo le ore di lavoro, a seconda delle proprie scadenze. Il 63% dei dipendenti sono donne e l’età media è di 28 anni.

Ecco il podcast della puntata del 18 novembre 2019: Nuova organizzazione del lavoro, l'esperimento Microsoft in Giappone

Pier Luigi Dal Pino
Direttore Centrale Relazioni istituzionali ed industriali Microsoft WE – Italia, Austria

 

 

Luciano Forlani
Referente gruppo di lavoro ASviS sul Goal 8

 

 

Vai all'archivio di tutte le puntate di Alta sostenibilità, la trasmissione di ASviS a cura di Valeria Manieri ed Elis Viettone in onda ogni lunedì alle 12:30 su Radio Radicale

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