Piano per il Sud 2030 contro fuga dei giovani e disuguaglianze territoriali

24 Aprile 2020

Intervenire sulla “fuga delle nostre eccellenze migliori, ovvero i giovani”, e basare l’azione delle prossime politiche per il sud sull’Agenda 2030 quale “grande opportunità di sviluppo”: con queste parole il presidente Conte e il ministro Provenzano hanno presentato il 12 febbraio Il “Piano Sud 2030”. Si tratta di un intervento strutturale, spalmato per i prossimi dieci anni, per colmare “le ingiustizie presenti tra Nord e Sud, anche in fase di distribuzione delle risorse”, prevedendo di destinare il 34% delle risorse pubbliche alla crescita del Mezzogiorno.

Il governo ha sottolineato in questo senso l’importanza di promuovere una transizione ecologica “giusta”, grazie a un “Green new deal per il Sud”, con il quale sostenere l’efficienza energetica e l’economia circolare, e di “investire in capitale umano” per fare del Sud “una frontiera dell’innovazione”, in cui incentivare l’occupazione femminile.

Da Radio Radicale ne hanno discusso Sabina De Luca (Forum disuguaglianze diversità, esperta di politiche di coesione territoriale), Luciano Forlani (segretariato ASviS, referente del Gruppo di lavoro Goal 8), Gianfranco Viesti (professore di Economia presso Università di Bari).

ASCOLTA L’ULTIMA PUNTATA DI ALTA SOSTENIBILITA’ –  Il Piano per il Sud 2030 contro la fuga dei giovani e le disuguaglianze territoriali

 

Sabina De Luca, Forum disuguaglianze diversità, esperta di politiche di coesione territoriale

 

Luciano Forlani, segretariato ASviS, referente del Gruppo di lavoro Goal 8

Gianfranco Viesti, professore di Economia presso Università di Bari

 

Vai all’archivio delle puntate di Alta sostenibilità, la trasmissione di ASviS a cura di Valeria Manieri ed Elis Viettone, in onda il lunedì dalle 12:30 alle 13:00 su Radio Radicale.

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