17 Aprile 2026

“Verso una ripresa trasformativa all’insegna della resilienza e della sostenibilità” è il titolo del secondo evento, tenutosi il 28 maggio, che si è focalizzato sugli effetti della crisi sul sistema socio-economico e sull’importanza di costruire un’Italia sostenibile e resiliente. Tante le personalità intervenute, dai rappresentanti del mondo dell’imprenditoria e delle organizzazioni sindacali fino a quelle del terzo settore, che hanno illustrato come i modelli di business stanno evolvendo alla luce dell’emergenza e del suo superamento. Sono state inoltre presentate alcune delle iniziative che gli aderenti dell’ASviS hanno avviato durante la crisi epidemica per contribuire alla ripartenza del Paese e che sono state valorizzate nella campagna #AlleanzaAgisce con una pagina dedicata del portale ASviS.  

Il presidente dell’ASviS Pierluigi Stefanini, nel suo intervento, ha richiamato i due documenti presentati in occasione dell’incontro: l’analisi del “Decreto Rilancio” alla luce dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile e dei cinque orientamenti delle politiche per la resilienza trasformativa (prevenzione, protezione, preparazione, promozione e trasformazione) adottate dallo Joint research center della Commissione europea;  un “Pacchetto di investimenti a favore dello sviluppo sostenibile delle città e dei territori”, per la ricostruzione e l’accrescimento delle diverse forme di capitale (economico, umano, sociale e naturale) colpite dalla crisi. Stefanini ha sottolineato come le proposte dell’Alleanza mirino a incoraggiare una trasformazione del sistema socioeconomico, scongiurando il rischio di un ritorno al business as usual e ad un modello di sviluppo insostenibile, esso stesso alla base dello shock che ha investito tutti i Paesi del mondo. Il presidente dell’Alleanza ha infine messo in guardia dal rischio derivante da una mancata visione sistemica e di lungo periodo, affinché le importanti risorse finanziarie messe a disposizione per affrontare l’emergenza e la ripresa non vadano disperse senza produrre il cambiamento auspicato.

Dopo l’introduzione di Stefanini e la relazione di Giovannini sull’analisi delle misure adottate dal Governo in risposta alla crisi, è intervenuto il presidente del Parlamento europeo David Maria Sassoli che ha spiegato come in Europa sia finito il paradigma che ha caratterizzato la risposta europea alla crisi del 2008 ed è iniziata una stagione nuova per la costruzione dell’unione politica. Nello stesso tempo Sassoli ha sottolineato che una grande responsabilità per conseguire gli obiettivi di superamento dell’emergenza risieda negli Stati nazionali destinatari delle ingenti risorse messe a disposizione dalle istituzioni europee. Leggi la cronaca dell’evento.

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