17 Aprile 2026

La Polonia registra il miglioramento più significativo tra il 2010 e il 2020, grazie alla riduzione delle persone che vivono in condizione di deprivazione materiale (-11,6 punti percentuali) e a quelle che vivono in condizione di deprivazione abitativa (-9,6 punti percentuali). Il Lussemburgo, invece, evidenzia la variazione negativa maggiore a causa dell’aumento del numero di persone a rischio povertà (+2,9 punti percentuali). L’Italia, quintultima nel 2020, non evidenzia miglioramenti tra il 2010 e il 2020 e si posiziona molto al di sotto della media Ue nell’ultimo anno disponibile, soprattutto a causa di un più alto numero di persone a rischio povertà (20,0% nel 2020 contro 16,6% UE). La Germania è lo Stato che più ha risentito della crisi pandemica registrando, tra il 2019 e 2020, un drastico peggioramento che la porta, nel 2020, ad un livello inferiore alla media e inferiore anche rispetto al livello che aveva nel 2010, a causa, principalmente, dell’aumento dei lavoratori a rischio povertà (+2,6 punti percentuali tra il 2019 e il 2020)5 . Anche Cipro e Francia misurano, rispettivamente, la seconda e la terza variazione negativa peggiore tra il 2019 e il 2020 a causa, in questo caso, dell’aumento delle persone che vivono in condizione di deprivazione abitativa.

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