17 Aprile 2026
Il Portogallo è il Paese che registra l’andamento più promettente tra il 2010 e il 2020 grazie alla diminuzione dell’abbandono scolastico (-19,4 punti percentuali) e l’aumento del numero di laureati e diplomati (rispettivamente +19,4 e +23,7 punti percentuali). La Bulgaria è il Paese che mostra la variazione negativa peggiore tra il primo e l’ultimo anno considerato, soprattutto a causa del peggioramento delle competenze degli studenti, posizionandosi, nel 2020, al penultimo posto nell’ambito del Goal 4 e, insieme alla Romania (ultima), molto distante dal resto dei Paesi UE. L’Italia, mostrando miglioramenti in linea con la media europea tra il 2010 e il 2020, nell’ultimo anno disponibile si conferma ancora lontana dalla stessa. Ciò principalmente a causa di un più basso tasso di laureati (28,9 contro 40,5 % dell’Ue nel 2020) e di persone che al massimo hanno completato la scuola secondaria di primo grado (37,1 contro 21,0% nel 2020 per l’Ue). Relativamente alla variazione 2019-2020, anche in questo caso il Portogallo risulta essere il best performer, mentre Cipro, Austria e Francia registrano le variazioni negative più elevate, dovute principalmente alla riduzione della partecipazione alla formazione continua degli adulti (25-64 anni).
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