17 Aprile 2026

Per il Goal 10 si segnalano grandi criticità per la maggior parte degli Stati europei. Circa i due quinti di questi nel 2020 si attesta a un livello più basso rispetto al 2010. La Lituania è il Paese che migliora di più nell’arco della serie storica analizzata, grazie al miglioramento dell’indice di distribuzione del reddito (-1,2 punti) e del rapporto del tasso di laureati nelle aree rurali rispetto alle città. Al contrario Bulgaria e Germania risultano i Paesi che evidenziano la variazione peggiore tra il 2010 e il 2020, a causa di un aumento delle disuguaglianze nella distribuzione del reddito (rispettivamente +2,2 e +2,0 punti). L’Italia evidenzia grandi criticità rispetto alla media europea, da cui è ancora molto lontana, posizionandosi al penultimo posto tra i membri della Ue. Tale situazione è spiegata principalmente da una più bassa ratio tra tasso di occupazione giovanile e totale (67,7% contro 84,8% dell’Ue nel 2020) e una maggiore disuguaglianza nella distribuzione del reddito (in Italia nel 2020 il 20% più ricco della popolazione ha 6,1 volte un reddito maggiore rispetto al 20% più povero, contro il 5,2 della media Ue). Tra il 2019 e il 2020 più della metà degli Stati europei registra un aumento delle disuguaglianze. La Germania è il Paese che più ne ha risentito, a causa soprattutto del peggioramento della distribuzione del reddito tra il 40% più ricco e quello più povero della popolazione (-2,5 punti).

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