17 Aprile 2026

Slovenia e Italia sono i Paesi che migliorano di più tra il 2010 e il 2020, grazie principalmente all’aumento della quota di raccolta differenziata e della circolarità della materia (rispettivamente +6,4 e +10,1 punti percentuali). La Romania la variazione peggiore a causa dell’aumento del consumo di materia (+15,2, più che raddoppiato negli ultimi 10 anni). L’Italia si posiziona, nel 2020, sopra al livello medio europeo e al secondo posto dietro solo all’Olanda grazie a un più alto tasso di circolarità della materia, (21,6% contro 12,8% in Ue nel 2020), a una maggiore produttività delle risorse e a un più basso consumo di materia pro-capite. Tra il 2019 e il 2020 solo tre Stati evidenziano una variazione negativa: Finlandia, Lituania e Portogallo, a causa soprattutto della riduzione della quota di raccolta differenziata. Il Lussemburgo e l’Irlanda, invece, migliorano il proprio livello nell’ultimo anno grazie all’aumento della circolarità della materia il primo, e della produttività delle risorse il secondo.

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