17 Aprile 2026
L’inizio della Cop previsto per le 10:00 è stato ritardato di ore, suscitando timori. L’accordo alla fine impegna la Cop 27 a discutere le questioni relative agli accordi di finanziamento in risposta a perdite e danni associati agli effetti negativi del cambiamento climatico, compreso un focus sull’affrontare perdite e danni. La discussione farà parte del Glasgow dialogue e dovrà essere conclusa entro il 2024.
Gli importi sono significativi. Secondo l’Adaptation gap report dell’Unep, i costi annuali di adattamento nei Paesi in via di sviluppo potrebbero essere compresi tra 160 e i 340 miliardi di dollari entro il 2030 e fino a 565 miliardi all’anno entro il 2050. I Paesi in via di sviluppo potrebbero subire tra i 290 e i 580 miliardi di dollari di danni climatici annuali entro il 2030 e fino a 1,7mila miliardi di dollari entro il 2050.
All’apertura del vertice, il Regno unito ha ceduto la presidenza dei colloqui all’Egitto. Alok Sharma, presidente britannico della Cop 26, ha introdotto Sameh Shoukry, il capo negoziatore egiziano, il presidente della Cop 27.
Aggiornamenti quotidiani a cura di a cura di Toni Federico, coordinatore del Gruppo di lavoro “Energia e Clima” (Goal 7 – 13) dell’ASviS e del Comitato tecnico-scientifico della Fondazione per lo sviluppo sostenibile.
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