17 Aprile 2026

Guterres: “Siamo sulla strada per l’inferno climatico con il piede sull’acceleratore”. L’Italia promette la neutralità climatica entro il 2050. Gli interventi anche di Egitto, Usa, Barbados, Francia, Germania e Regno Unito. 8/11/22

 

In apertura dell’Assemblea generale parla il presidente egiziano Al-Sisi. Cauto nazionalismo panafricano. Nessun cenno alle ragioni della crisi mondiale salvo che per lamentare che il suo Paese ha sofferto molto per il Covid-19 e oggi sta soffrendo a causa di questa guerra inutile. Muto sui diritti civili. Cede poi la parola a Guterres, segretario generale delle Nazioni Unite: “Siamo sulla strada per l’inferno climatico con il piede sull’acceleratore“.

Parla per gli Stati Uniti Al Gore, dicendo che è cultura della morte continuare a scavare combustibili fossili. Se sosteniamo l’energia rinnovabile, possiamo sopravvivere.  Nessun nuovo progetto di combustibili fossili è accettabile.

Parla Mia Mottley, prima ministra delle Barbados, rilanciando la sua proposta di profondi cambiamenti del sistema finanziario internazionale. Il nuovo premier inglese Rishi Sunak incontra Giorgia Meloni (in figura), con cui non trova di meglio da fare che parlare dei migranti. Non esiste soluzione al cambiamento climatico, dice, senza proteggere e sostenere la natura, perciò a Glasgow sono stati presi impegni per proteggere il 90% delle foreste del mondo. Rifiuta di usare la crisi economica e la pandemia come scusa per ritardare l’azione per il clima.

Emmanuel Macron dichiara che il nostro mondo non è più lo stesso, il clima non può essere dimenticato per la guerra in Ucraina. Non sacrificheremo i nostri impegni sul clima sotto la minaccia energetica della Russia. Tutto ciò che è stato detto a Glasgow, durante la Cop 26, rimane valido.

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