17 Aprile 2026
Parla il presidente Usa Joe Biden. Riconosce che John Kerry è stato fondamentale nel portare avanti le politiche sul cambiamento climatico. La crisi climatica riguarda la sicurezza umana, economica, ambientale, nazionale e la vita stessa del Pianeta. Abbiamo aderito all’accordo di Parigi sul clima. Mi scuso per esserci ritirati per quattro anni. Dopo gli ultimi due anni, gli Stati Uniti hanno realizzato progressi senza precedenti in casa, potenziato la rete elettrica, ampliando il trasporto pubblico e le ferrovie, costruendo stazioni di ricarica per veicoli elettrici. Quest’estate il congresso degli Stati Uniti ha approvato il disegno di legge sul clima più grande e importante nella storia del nostro Paese, l’atto di riduzione dell’inflazione. Incolpa la Russia per i picchi dei costi energetici. In questo contesto è più importante che mai raddoppiare i nostri impegni sul clima. Costruiamo insieme il progresso climatico globale. La scienza non lascia spazi, dobbiamo compiere progressi vitali entro la fine di questo decennio. Parla dell’urgenza di ridurre il metano di almeno il 30% entro il 2030. Ma per piegare in modo permanente la curva delle emissioni, ogni nazione deve fare un passo avanti. Gli Stati Uniti hanno agito, tutti devono agire.
Non c’è alcun riferimento alla questione della perdita e del danno nel discorso di Biden, nonostante fosse uno degli argomenti caldi della conferenza. Non ci sono cenni ai rapporti con la Cina ma è stato comunicato che Xi e Biden si incontreranno a Bali per il G20. Poche le contestazioni e molti gli applausi.
James Cartlidge, il segretario al Tesoro del Regno Unito, ha difeso l’impegno del governo sui finanziamenti per il clima e ha affermato che la sospensione del rimborso del debito sarebbe un grande aiuto per alcuni dei Paesi più colpiti in modo che possano concentrarsi sulla gestione dell’emergenza climatica. Il Regno Unito può essere il numero uno, dice, nella finanza green, negli investimenti green e nelle tecnologie green.
Aggiornamenti quotidiani a cura di Toni Federico, coordinatore del Gruppo di lavoro “Energia e Clima” (Goal 7-13) dell’ASviS e del Comitato tecnico-scientifico della Fondazione per lo sviluppo sostenibile. Leggi gli approfondimenti sul sito del Comitato.
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