17 Aprile 2026

credits: @ricardostuckert – profilo ufficiale Twitter Lula

 

A Sharm aumentano le preoccupazioni per gli esiti della Cop 27, che saranno con ogni probabilità deludenti. I Paesi in via di sviluppo sono molto preoccupati per i negoziati per perdite e danni. Finora ci sono state solo consultazioni informali su questo punto critico dell’agenda e nessun avvio ufficiale di negoziati.

L’incontro di Bali comincia a dare frutti. L’inviato statunitense John Kerry ha incontrato ieri il suo omologo cinese Xie Zhenhua alla Cop  27. Si profila una ripresa a tutti gli effetti dei colloqui sul clima tra i due Paesi, che Pechino aveva sospeso tre mesi fa per Taiwan. Sembra che ora Kerry stia ora appoggiando la proposta indiana di ridurre gradualmente tutti i combustibili fossili. Alla proposta dell’India hanno aderito l’Europa a 27 e il Regno unito.

Xi al G20 ha affermato: “Nell’affrontare il cambiamento climatico e la transizione, è necessario rispettare il principio delle responsabilità comuni ma differenziate. È anche importante fornire finanziamenti, tecnologia e supporto per il rafforzamento delle capacità dei Paesi in via di sviluppo e promuovere la cooperazione sulla finanza green.  Nel ridurre il consumo di energia da combustibili fossili, dobbiamo prendere in considerazione in modo equilibrato vari fattori e assicurarci che non siano danneggiate l’economia e il benessere delle persone”.

Intanto ai margini della Cop 27 si continuano a firmare accordi per il gas africano: Cop 27 rischia di essere ricordata come la Cop del gas. Le società tedesche, italiane e di altri Paesi hanno setacciato l’Africa alla ricerca di alternative alle forniture russe, sollevando timori che nuovi progetti bloccheranno l’Africa in una dipendenza a lungo termine dai combustibili fossili. Ancor più assurdo è che nel frattempo l’Egitto, Paese ospitante della Cop 27, stia aumentando l’uso dell’olio combustibile pesante low quality in 20 centrali elettriche, al fine di liberare gas per l’esportazione in Europa.

 

Aggiornamenti quotidiani a cura di Toni Federico, coordinatore del Gruppo di lavoro “Energia e Clima” (Goal 7-13) dell’ASviS e del Comitato tecnico-scientifico della Fondazione per lo sviluppo sostenibile. Leggi gli approfondimenti sul sito del Comitato

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