17 Aprile 2026

L’ASviS elabora periodicamente indici sintetici che misurano il percorso dell’Italia e dei suoi territori verso gli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs). I 17 indici compositi presentati si basano su indicatori elementari prodotti dal Sistema statistico nazionale e costruiti attraverso la metodologia Ampi, adottata anche dall’Istat. Si segnala che, in virtù delle revisioni fatte dall’Istat relative ad alcune indagini, e per calibrare l’analisi rispetto agli impegni quantitativi che l’Italia si è data, principalmente connessi al Pnrr, la lista degli indicatori elementari utilizzata per i compositi è stata aggiornata nel corso dell’ultimo anno.

A causa della mancanza di dati aggiornati al 2021, il Goal 11 (città e comunità sostenibili) e il Goal 12 (consumo e produzione responsabili), vengono pubblicati al 2020 mentre il Goal 14 (tutela degli ecosistemi marini) al 2019. Per il Goal 13 si è scelto di uniformare il composito proposto con quello utilizzato nell’analisi europea, che garantisce una maggiore omogeneità dell’informazione prodotta. Per le seguenti elaborazioni sono stati utilizzati dati aggiornati al 20 settembre 2022.

Tra il 2010 e il 2021 migliorano sette Goal: alimentazione e agricoltura sostenibile (Goal 2), salute (Goal 3), educazione (Goal 4), uguaglianza di genere (Goal 5), sistema energetico (Goal 7), innovazione (Goal 9), lotta al cambiamento climatico (Goal 13). Sono cinque i Goal dove la situazione peggiora: povertà (Goal 1), acqua (Goal 6), ecosistema terrestre (Goal 15), istituzioni solide (Goal 16) e cooperazione internazionale (Goal 17). Infine, per due Goal la situazione rimane sostanzialmente invariata: condizione economica e occupazionale (Goal 8) e disuguaglianze (Goal 10).

Facendo un confronto con il quadro pre-pandemico del 2019, nel 2021 l’Italia evidenzia miglioramenti solo per due Obiettivi (Goal 7 e 8), mentre per due (Goal 2 e 13) nel 2021 si conferma il livello del 2019. Per i restanti dieci Obiettivi (Goal 1, 3, 4, 5, 6, 9, 10, 15, 16 e 17), cioè la stragrande maggioranza dei 14 che è possibile analizzare, il livello registrato nel 2021 è ancora al di sotto di quello misurato nel 2019, a conferma che il Paese non ha ancora annullato gli effetti negativi della crisi pandemica.

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