17 Aprile 2026
Le proposte dell’Alleanza sul Pnrr
Rispetto all’analisi fatta lo scorso anno dall’ASviS sono stati rilevati numerosi avanzamenti ma, in generale, emerge l’assoluta necessità di:
- un più accurato e trasparente monitoraggio delle modalità e delle tempistiche con cui investimenti e riforme vengono realizzate
- una valutazione della coerenza “sistemica” delle varie azioni rispetto al conseguimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile
- migliorare la condivisione delle informazioni sull’attuazione del Piano con gli stakeholders coinvolti negli interventi, la società civile e l’opinione pubblica;
- integrare le misure del Piano con altri processi e piani, come la Strategia nazionale e le strategie regionali di sviluppo sostenibile, così da aumentare il livello di coordinamento delle politiche economiche, sociali e ambientali in una prospettiva di sostenibilità.
Con riferimento alla dimensione prevalentemente economica, appare necessario:
- operare nel senso di una profonda revisione delle politiche del lavoro, finalizzata al rafforzamento del collocamento delle persone inattive;
- rafforzare le politiche volte a stimolare la ricerca e lo sviluppo;
- potenziare gli strumenti di politica industriale per orientare i processi produttivi verso tecnologie green;
- accelerare l’attuazione delle politiche per l’economia circolare;
- stimolare l’uso delle tecnologie digitali per aumentare la connettività e innovare processi e prodotti, attraverso l’adozione dei dispositivi 5G e dell’Internet delle cose, e promuovere esperienze di Smart cities and communities.
Con riferimento alle tematiche a prevalente dimensione sociale, l’ASviS propone inoltre di:
- procedere con attenzione alla riforma del Reddito di cittadinanza, evitando di esporre ai rischi di povertà fasce significative della popolazione
- potenziare e sviluppare le reti informative territoriali nel campo della salute;
- sviluppare interventi nel recupero delle perdite educative dovute alla pandemia e ad altri fenomeni, investendo massicciamente nella lotta alla dispersione scolastica;
- monitorare l’applicazione alle Piccole e medie imprese della certificazione di genere, promuovere la contrattazione collettiva;
- prevedere la riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti;
- prevedere una valutazione multidimensionale della disabilità per garantire politiche di assistenza favorevoli alla famiglia;
Mentre nel campo delle misure relative alla dimensione ambientale l’ASviS suggerisce di:
- approvare rapidamente e finanziarie adeguatamente il Piano nazionale per l’adattamento ai cambiamenti climatici (Pnacc), definire il Piano nazionale integrato energia-clima (Pniec), allineando gli investimenti pubblici e privati agli obiettivi di decarbonizzazione al 2050 e approvare entro il 2023 la Legge italiana per il clima
- disegnare gli investimenti del RepowerEu per raggiungere gli obiettivi del pacchetto “Fit for 55”;
- definire una strategia a medio termine per l’efficientamento energetico;
- potenziare gli investimenti nel settore idrico;
- estendere a tutti i ministeri, per rafforzare le politiche urbane, l’Agenda urbana per lo sviluppo sostenibile adottata ad ottobre del 2022 dall’allora ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili;
- accelerare la transizione verso una mobilità sostenibile;
- velocizzare l’attuazione della Strategia marina.
Se parliamo infine di dimensione istituzionale, l’Alleanza propone di consolidare le riforme avviate in materia di giustizia e di inserire il diritto di accesso alla rete tra i diritti costituzionali come garanzia di piena fruizione dei servizi di cittadinanza digitale.
Cosa emerge dallo studio ASviS sulla Legge di Bilancio 2023
Come detto in apertura, si tratta di una Legge che presenta sia aspetti positivi e sia aspetti negativi. Per quanto riguarda la dimensione economica dell’Agenda 2030, il 40,6% dei provvedimenti sono stati giudicati positivi nel lavoro di analisi condotto dall’ASviS, tra questi per esempio rientrano la proroga del credito di imposta per investimenti destinati a strutture produttive nelle regioni del Mezzogiorno e i fondi per lo sviluppo dedicati a giovani e donne che operano nel settore agricolo. Insufficienti sono i finanziamenti riguardanti i contratti di sviluppo in campo industriale e turistico, la riconversione di centrali a carbone, il turismo sostenibile, la proroga dell’Ape sociale e la crescita sostenibile.
Sulla dimensione sociale il 48,8% delle misure sono state considerate o significative o sufficienti, rientrano in questa categoria l’aumento all’80% dell’indennità per il congedo parentale e l’incremento della quota premiale, ossia un maggior finanziamento alle regioni virtuose, sulle risorse del Servizio sanitario nazionale. Male, invece, la riforma delle misure di sostegno alla povertà e di inclusione attiva – in particolare l’atteso riordino del Reddito di cittadinanza per rafforzarne la capacità di intercettare la povertà in tutte le sue forme e migliorare gli incentivi al lavoro – e il contrasto alla povertà alimentare.
Il 42,5% dei provvedimenti impattano, poi, in maniera positiva sulla sostenibilità ambientale: tra questi troviamo il potenziamento delle infrastrutture di ricarica elettrica e anche gli interventi volti al miglioramento dell’accesso alla terra per le imprese di piccole e media dimensione che non sono in grado di ottenere autonomamente un credito dal sistema bancario. In termini negativi vanno per esempio segnalati: l’assenza di interventi significativi a protezione degli ecosistemi acquatici e le misure introdotte per potenziare il trasporto rapido di massa.
Per gli Obiettivi a prevalente contenuto istituzionale, il 77,3% delle risorse sono “significative o sufficienti”, pensiamo per esempio al potenziamento delle azioni previste dal Piano strategico nazionale contro la violenza sulle donne; mentre è valutato negativamente il contenuto incremento dei fondi per l’incentivazione e il sostegno della gioventù.
ALCUNE ANALISI SIGNIFICATIVE TRATTE DAL RAPPORTO
Goal dell’Agenda 2030 a prevalente dimensione sociale
Altri Articoli che potrebbero interessarti
19 Maggio 2026
19 Maggio 2026
19 Maggio 2026
