17 Aprile 2026

 LEGGE DI BILANCIO 

Se parliamo della lotta alla povertà (Goal 1), dal primo gennaio 2024 la Legge di bilancio dispone l’abrogazione delle norme istitutive del reddito e della pensione di cittadinanza e istituisce il “Fondo per il sostegno alla povertà e all’inclusione attiva” nel quale confluiranno le economie derivanti dalla soppressione del reddito e della pensione di cittadinanza. Nell’incertezza sulle scelte di riforma per il 2024, occorrerebbe ripartire dalle analisi fatte dall’Istat e dall’Inps sulle caratteristiche dei nuclei attualmente beneficiari del Reddito di cittadinanza.

Al settore sanitario (Goal 3) è sì destinatario di un aumento delle risorse (2.150 milioni di euro per il 2023; 2.300 milioni di euro per il 2024; 2.600 milioni di euro a decorrere dall’anno 2025) che, però, risulta inadeguato rispetto alla situazione in cui verte il servizio sanitario nazionale, anche in rapporto al finanziamento degli altri Paesi Ue sia in termini assoluti sia percentualmente rispetto al Pil.

La Legge quadro per le disabilità (Goal 10) prevista dalla LdB ha poi introdotto un nuovo esonero contributivo totale per le assunzioni di lavoratori a tempo indeterminato effettuate nel 2023. Su questo, occorre accompagnare gli esoneri contributivi per l’assunzione a tempo indeterminato di categorie vulnerabili con politiche di formazione adeguate per i soggetti coinvolti, in modo da sostenerne stabilmente l’occupabilità, indipendentemente dagli incentivi economici.

In termini di contrasto alla dispersione scolastica (Goal 4), bene la riforma sull’orientamento scolastico così come è positivo il riscontro delle linee guida introdotte a fine dicembre dal ministero dell’Istruzione e del merito. Si evidenzia, tuttavia, con una certa preoccupazione come non siano ancora state attivate le norme che identificano ruoli, vincoli e risorse per la scuola, così come non è ancora attiva la piattaforma digitale prevista.

Infine, si giudica positivamente l’incremento di risorse sul contrasto alla violenza sulle donne (Goal 5): si è passati dai cinque ai 15 milioni di euro annui dall’anno 2023.

 

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