17 Aprile 2026
PNRR
L’Italia mostra una crescita costante della quota di superficie agricola utilizzata (Goal 2) destinata all’agricoltura biologica ma per raggiungere l’obiettivo Ue del 25% entro il 2030 bisogna accelerare il processo di messa a punto del Piano di azione nazionale per il biologico.
Sul tema della risorsa idrica (Goal 6), invece, il Pnrr mostra una mancanza di visione sistemica sugli impatti derivanti dalla crisi climatica, dal depauperamento delle risorse e dall’inquinamento. Per risolvere il grave problema della perdita delle nostre reti idriche – in media il 42% dell’acqua oggi immessa nella rete non raggiunge l’utente finale – bisogna favorire la stabilità degli investimenti dedicati al settore.
Relativamente alla quota di fonti di energia rinnovabile (Goal 7) da installare, qui il Pnrr non è adeguato all’urgenza della transizione energetica. Il Piano infatti non indica i target per le rinnovabili alla scadenza del 2026 (per raggiungere gli obiettivi prefissati in sede Ue bisognerebbe installare entro quella data almeno 40 GW di fonti rinnovabili). Anche sul taglio delle emissioni climalteranti (Goal 13) il Pnrr non sembra capace di interpretare il ruolo che l’Europa ci attribuisce sulle attività di mitigazione. C’è poi da fare un discorso anche metodologico: il Pnrr deve sì rispettare il vincolo europeo di destinare almeno il 37% delle risorse all’azione climatica e alla transizione verde ma non impone vincoli specifici per la mitigazione delle emissioni al suo concludersi nel 2026. Per questo risulta difficile fare una valutazione “ex-ante” dell’impatto del Piano sulle emissioni.
Rispetto invece al target relativo all’offerta del traporto pubblico (Goal 11), l’investimento per gli autobus meno impattanti aumenta in modo significativo il parco dei mezzi a basse emissioni ma il contributo di questi veicoli risulta ancora insufficiente per raggiungere l’obiettivo di incrementare entro il 2030 il 26% del trasporto pubblico locale rispetto al 2004. Per centrare l’obiettivo bisogna, per esempio, accelerare la transizione verso la trazione elettrica.
Il giudizio è negativo sulle misure legate alla tutela del capitale naturale. Il Pnrr, infatti, non risponde all’esigenza di tutelare e ripristinare i nostri ecosistemi marini (Goal 14, il 95,6% degli stock ittici è sovrasfruttato) e impiega risorse troppo esigue per le attività di protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi (Goal 15).
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