20 Aprile 2026
A sette anni dall’adozione dell’Agenda 2030, il cammino verso il conseguimento del Goal 2 registra un andamento stabile, caratterizzato da passi in avanti per alcuni aspetti e da arretramenti per altri.
Secondo i risultati del sondaggio Ipsos nel Rapporto ASviS 2023, per gli italiani, nella scala di importanza degli Obiettivi di sviluppo sostenibile, quello che punta a sconfiggere la fame si colloca in sesta posizione, con il 19% delle persone che lo include tra gli Obiettivi prioritari. Tuttavia, sebbene la sicurezza alimentare non sia percepita come un problema nel nostro Paese, in conseguenza della pandemia e della spinta inflattiva nel 2022 il 32% delle famiglie italiane ha indicato di aver riscontrato, almeno saltuariamente, difficoltà a sostenere gli acquisti alimentari (36% nel Mezzogiorno e 61% tra gli appartenenti al ceto popolare).
Più in generale, guardando al quadro italiano sull’Obiettivo 2, emergono forti asimmetrie. Se infatti dal punto di vista delle famiglie, il permanere di bassi redditi e un’inflazione superiore a quella media europea hanno determinato un peggioramento nel consumo di cibi salubri, di qualità ed eco-sostenibili, dal punto di vista della produzione agricola, invece, ci sono stati numerosi segnali positivi, in quanto è cresciuta la produttività, l’eco-efficienza e la superficie destinata all’agricoltura biologica.
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