25 Dicembre 2023
Si stima che solo nel 2021, circa quattro milioni di ragazze nei Paesi a basso reddito non abbiano completato gli studi a causa di siccità, inondazioni e carestie. In questo momento, almeno 49 milioni di persone, comprese le ragazze e le loro famiglie, sono costrette a lavorare per sopravvivere alla fame e alla povertà. Inoltre, entro il 2030 fino a 931 milioni di ragazze vivranno un evento meteorologico estremo. Sono i dati che emergono dal rapporto “Global girlhood report 2023: girls at the centre of the storm. Her planet, her future, her solutions” pubblicato a ottobre da Save the Children, con cui l’organizzazione internazionale esplora l’impatto della crisi climatica sui diritti delle ragazze.
Gli hotspot dei matrimoni precoci
I Paesi hotspot
Secondo Save the Children circa due terzi dei matrimoni precoci avvengono in regioni con rischi climatici superiori alla media. Questi Paesi hotspot hanno alcune delle popolazioni più giovani e in più rapida crescita al mondo, con un numero di ragazze ad alto rischio di eventi climatici estremi e di matrimoni precoci destinato ad aumentare. Si prevede che il numero di ragazze che crescono nei primi dieci hotspot aumenterà di 2,3 milioni, passando da 29,9 milioni a 32,2 milioni entro il 2030. Entro il 2050, il numero di ragazze in questi hotspot sarà di 39,9 milioni.
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Uno studio del 2020, sottolinea il Rapporto, ha rilevato che in Bangladesh le giovani di età compresa tra 11 e 14 anni hanno il doppio delle probabilità di sposarsi negli anni successivi a quelli in cui si è registrato caldo estremo. Nello Zimbabwe sono stati segnalati casi di ragazze che hanno iniziato a sposarsi nella speranza di aumentare il loro accesso al cibo. Più in generale, a livello globale, l’analisi dei dati mostra che ad un aumento del 10% delle precipitazioni è associato a un aumento dell’1% dei matrimoni precoci.
Diagramma che collega disastri climatici e matrimoni precoci
Nonostante questi dati, continua il Rapporto, meno del 2% dei piani nazionali sul clima menziona le ragazze e meno del 4% dei progetti di finanziamento dedicati al contrasto della crisi climatica prevede il coinvolgimento attive delle ragazze.
I fattori killer
Abbandono del percorso scolastico, povertà, scarsità di cibo e gravidanza precoce sono fattori di rischio che aumentano la probabilità che una ragazza si sposi. I disastri climatici ad esempio possono influire sul reddito familiare, rovinando un raccolto, uccidendo il bestiame, danneggiando le proprietà e sottoponendo le famiglie a uno stress finanziario che le costringe a ricorrere al matrimonio precoce per contribuire a ridurre i costi necessari per il sostentamento famigliare. I disastri climatici possono colpire scuole, servizi di protezione dell’infanzia, presidi delle forze dell’ordine. Tutti sistemi che dovrebbero tutelare la vita delle ragazze e la cui assenza le rende vulnerabili ed esposte a violenze o matrimonio precoci.
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Per questo, raccomanda il Rapporto, è necessario intervenire su due fronti. Da un lato le ragazze e le loro comunità dovrebbero essere educate sui propri diritti, ottenere sostegno dalle organizzazioni internazionali e richiedere azioni concrete a livello di governo locale. Dall’altro lato i governi, le Ong, le Nazioni unite, le imprese dovrebbero:
- Riconoscere lo stretto legame tra crisi climatica e diritti delle ragazze, ponendo questi ultimi al centro dell’azione.
- Accelerare gli sforzi per porre fine ai matrimoni precoci. Le ragazze devono poter accedere ai benefici dell’istruzione e avere il potere di prendere decisioni importanti sulla propria vita come, ad esempio, quando e quanti figli avere.
- Rendere l’uguaglianza di genere la massima priorità, modificando le leggi e le politiche in favore di norme che tutelino maggiormente le donne, coinvolgendole a tutti i livelli nei piani di contrasto alla crisi climatica.
- Migliorare la risposta ai disastri climatici dei sistemi e dei servizi fondamentali di cui le ragazze hanno bisogno.
- Sostenere l’azione delle ragazze e dei movimenti femministi autonomi, attraverso la diffusione di informazioni chiare e disponibili per tutti.
- Sbloccare i finanziamenti per raggiungere gli Obiettivi di sviluppo sostenibile e finanziare le azioni urgenti in favore del clima, facendo sì che la finanza non lasci indietro nessuno. Occorre rafforzare le politiche fiscali e di debito, per garantire che i Paesi più ricchi paghino una quota equa e che i Paesi a basso reddito possano accedere a prestiti a prezzi accessibili.
- Aumentare i finanziamenti per le azioni contro il clima specifiche per i più piccoli, con particolare attenzione al raggiungimento delle ragazze e dei minori a rischio.
- Sostenere la ricerca per garantire che gli sforzi per affrontare la crisi climatica e la disuguaglianza di genere considerino diversi aspetti e dimensioni.
di Tommaso Tautonico
Copyright: sweetcrisis da 123rf.com
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