20 Aprile 2026
Dal Rapporto emerge come, per il Goal 3, l’Italia abbia registrato un trend positivo dal 2010 al 2019 grazie alla riduzione dei comportamenti a rischio (come il consumo di alcol e fumo), all’aumento della speranza di vita e alla diminuzione della mortalità per malattie non trasmissibili (tumori maligni, diabete mellito, malattie cardiovascolari e malattie respiratorie croniche). Miglioramenti, tuttavia, non adeguati al raggiungimento degli impegni previsti al 2030, soprattutto a causa dell’insufficienza delle risorse messe a disposizione del sistema sanitario e per le differenze territoriali e sociali. Nel 2020 la pandemia da Covid-19 ha rappresentato uno shock per i sistemi sanitari di tutto il mondo. L’Italia ha registrato (fino a febbraio 2022) oltre 25 milioni di casi e 187.859 morti, con una campagna vaccinale che ha raggiunto una copertura di oltre l’86% della popolazione, evitando quasi 80mila decessi e oltre 2 milioni di ulteriori casi. La speranza di vita è leggermente diminuita (82,4 anni nel 2020), i ricoveri non-Covid si sono ridotti di oltre il 20%, i bisogni sanitari non soddisfatti sono aumentati e le patologie dell’area psichiatrica e psicologica sono incrementate del 20-25%.
Tra il 2020 e il 2022 si registrano lievi miglioramenti, ad esempio nell’aumento della speranza di vita (82,6 anni), non sufficienti però a tornare ai livelli osservati nel 2019. A rallentare la ripresa sono principalmente l’aumento della quota di fumatori e di persone sedentarie, indicatori cresciuti rispettivamente di 1,51 e 0,8 punti percentuali tra il 2019 e il 2022.
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