Record di aiuti allo sviluppo dai Paesi Ocse, ma principalmente per l’Ucraina

23 Giugno 2024

Ammontano a quasi 224 miliardi di dollari i fondi che complessivamente, nel 2023, sono stati destinati all’Aiuto pubblico allo sviluppo (Aps) dai Paesi dell’Ocse: un massimo storico mai raggiunto prima d’ora (nel 2022 avevano toccato i 221 milioni). È quanto emerge dallo studio “Oda levels in 2023 – preliminary data” rilasciato ad aprile 2024 dall’Ocse-Dac, il dipartimento dell’Organizzazione per lo sviluppo economico e la cooperazione, che si occupa di analizzare i finanziamenti pubblici allo sviluppo. Secondo i dati raccolti, i donatori ufficiali hanno aumentato gli aiuti internazionali per fare fronte alla guerra in Ucraina e per indirizzare maggiore assistenza umanitaria ai Paesi in via di sviluppo.

 

L’aiuto dei Paesi Ocse allo Stato ucraino, dove la guerra di aggressione della Russia è entrata nel suo terzo anno, è aumentato infatti del 9% nel 2023, raggiungendo complessivamente 40,5 miliardi di dollari, di cui la metà è rappresentata dalle sole istituzioni dell’Unione europea. Questo volume rappresenta la più grande quantità di Aps destinata a un singolo Paese in un solo anno, mai registrata nella storia.

Sempre nel 2023, l’assistenza internazionale è cresciuta anche verso la Cisgiordania e Gaza, con stime preliminari che mostrano un aumento del 12% rispetto al 2022, raggiungendo 1,4 miliardi di dollari. Di questi, 758 milioni sono stati sotto forma di aiuti umanitari, il che equivale al 91% in più rispetto al 2022.

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Tuttavia, nonostante a livello internazionale l’aumento dell’1,8% in termini reali sia stato l’ultimo di una serie di aumenti annuali dell’Aiuto pubblico allo sviluppo fornito dai Paesi Ocse e il quinto anno consecutivo in cui l’Aps ha stabilito un nuovo record, il totale è ancora in ritardo rispetto all’obiettivo di lungo termine delle Nazioni Unite, pari allo 0,70% rispetto al Reddito nazionale lordo (Rnl). Infatti, stando all’analisi condotta dal Dac, la media dei fondi destinati alla cooperazione si attesta intorno allo 0,37% per il secondo anno consecutivo.

Come si nota dal grafico, nel 2023, gli Stati Uniti hanno continuato a essere il maggiore donatore di Aps tra i Paesi Ocse-Dac con 66 miliardi di dollari, che rappresentano il 30% degli aiuti totali, seguiti da Germania, istituzioni europee, Giappone, Regno Unito e Francia. Ma nella classifica internazionale solo quattro Paesi – Norvegia (1,09%), Lussemburgo (0,99%), Svezia (0,91%), Germania (0,79%) e Danimarca (0,74%) – hanno raggiunto e superato il target dello 0,70% di Aps/Rnl fissati dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. In questo quadro, l’Italia figura al di sotto della media Ocse, facendo inoltre registrare nel 2023 una diminuzione dell’Aps del -15,5% a causa dei minori esborsi negli aiuti bilaterali.

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Fonte copertina: radekprocyk, da 123rf.com

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