20 Aprile 2026

Stiamo vivendo un periodo di grandi cambiamenti – climatici, tecnologici, demografici, politici e culturali – e per affrontarli dobbiamo imparare ad immaginare il futuro. “Ecosistema futuro” nasce con l’obiettivo di esplorare gli scenari oltre il 2030, coinvolgere il Paese in un dibattito su questi futuri possibili, e delineare insieme la strada per raggiungere lo scenario desiderabile: uno sviluppo sostenibile che garantisca benessere e qualità della vita per tutte e tutti, rispettando il pianeta, da qui al 2100.

L’Italia, su questi temi, è ancora indietro, bloccata in un dibattito di breve termine che non solo impedisce di pensare politiche di lungo periodo, ma anche di governare l’incertezza e immaginare una società diversa. Le cittadine e i cittadini non hanno gli strumenti e lo spazio per pensare al proprio futuro, individuale e di comunità. Il settore privato e le pubbliche amministrazioni spesso non riescono a prendere le decisioni strategiche necessarie a cogliere le opportunità della transizione digitale ed ecologica in corso. Ma un futuro diverso è possibile, se possiamo immaginarlo.

“Ecosistema futuro” affonda le sue radici nell’art. 9 della Costituzione italiana, che riconosce gli interessi delle “future generazioni” tra i principi fondamentali della nostra Repubblica, e trova ispirazione nel Patto del Futuro, approvato dall’Assemblea Generale dell’ONU a settembre 2024. Il Patto, che include anche la storica Dichiarazione sulle generazioni future, impegna gli Stati membri a progredire sulla strada dello sviluppo sostenibile, proteggendo la salute del pianeta, sviluppando scienza, innovazione e cooperazione digitale, tutelando i diritti umani, promuovendo gli interessi delle generazioni future e coinvolgendo i giovani nelle decisioni.

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