20 Aprile 2026

I miglioramenti del nostro Paese sul Goal 2, tra il 2010 e il 2023, sono abbastanza moderati: il fattore trainante è l’aumento della quota di Superficie agricola utilizzata (Sau) per le coltivazioni biologiche, mentre sul fronte opposto si registra una diminuzione delle persone che seguono un’alimentazione adeguata e sana.

La quota di Sau, sottolinea il Rapporto, va così bene che potremmo centrare l’obiettivo stabilito per il 2030 (25% di Sau investita da coltivazioni biologiche). Mentre ci sono cattive notizie per l’utilizzo di fertilizzanti nell’agricoltura non biologica, che dovremmo ridurre entro il 2030 del 20% rispetto ai livelli del 2019: con il passo attuale l’Italia non sarà in grado di raggiungere l’Obiettivo.

L’ultimo Target preso in considerazione dall’Alleanza riguarda l’uso di pesticidi, che deve essere ridotto entro il 2030 del 50% rispetto ai livelli del triennio 2015-2017. I prodotti fitosanitari stanno in effetti diminuendo, e l’andamento fa ben sperare, ma molto dipenderà dalle politiche e dai comportamenti aziendali dei prossimi anni. 

Le disuguaglianze territoriali sono stabili (dopo il picco raggiunto nel 2015, poi calato). È inoltre positivo il fatto che tutte le regioni presentano valori vicini alla media nazionale, dimostrando una certa omogeneità.

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