20 Aprile 2026
Anche in Italia, nonostante l’andamento positivo dell’indicatore composito tra il 2010 e il 2023, grazie all’aumento della speranza di vita alla nascita, alla diminuzione del consumo di alcol tra la popolazione e all’incremento del numero di infermieri e ostetrici, emergono preoccupazioni. Tra le criticità segnalate dal Rapporto ASviS i possibili effetti dell’autonomia differenziata e l’evidente mancanza, in tema di sanità ed efficientamento del Sistema sanitario nazionale all’interno del Piano strutturale di bilancio di medio termine 2025-2029, di una visione strategica e di coerenza con il quadro delle dichiarazioni assunte in sede multilaterale Onu, che citano gli obiettivi di una copertura sanitaria universale e il perseguimento di un quadro di misure per la prevenzione alla luce del concetto One Health che la stessa Presidenza italiana al G7 ha ribadito. Di seguito esaminiamo meglio luci e ombre del quadro italiano.
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