20 Aprile 2026
L’altra faccia della medaglia, però, ci mostra progressi ancora insufficienti o segnati dai divari territoriali in aumento (a scapito soprattutto del Mezzogiorno) e la presenza di numerose criticità, come il calo dei lettori di libri e giornali (circa nove punti percentuali) e soprattutto il peggioramento delle competenze alfabetiche e matematiche (cresciute rispettivamente di 1,9 e 5 punti percentuali tra il 2012 e il 2022) che toccano il 21,4% e il 29,6%, valori molto lontani dall’obiettivo del 15% al 2030. Inoltre, le competenze matematiche sono insufficienti per il 48% dei diplomati e quelle linguistiche per il 44%.
Per quel che riguarda l’obiettivo di raggiungere il 45% di laureati entro il 2030, siamo ancora molto indietro, con il valore attuale che si ferma al 30,6% nel 2023. Infine, nonostante l’Italia abbia raggiunto il livello del 30% di posti nido nel 2023, con un andamento positivo in linea con il perseguimento dell’obiettivo del 33% entro il 2027 definito nella Strategia nazionale di sviluppo sostenibile, si ricorda che alla fine del 2022 il Consiglio dell’Ue ha introdotto l’obiettivo del 45% di posti entro il 2030.
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