20 Aprile 2026
Tra il 2010 e il 2022, l’indice composito europeo sull’istruzione è rimasto sostanzialmente stabile, con un lieve aumento fino al 2019, un calo nel 2020 e un miglioramento nei due anni successivi. I fattori che hanno influito positivamente includono l’aumento della quota di persone con laurea (+10,2 punti percentuali) e la riduzione dell’abbandono precoce (-4,1 punti percentuali). Tuttavia, le competenze alfabetiche e matematiche hanno subito un peggioramento, rispettivamente di +7,4 e +8,2 punti percentuali tra il 2012 e il 2022. Sebbene l’Italia abbia ridotto la distanza dalla media europea, rimane comunque al di sotto.
Con l’attuale andamento, l’obiettivo al 2030 di riduzione dell’abbandono scolastico precoce al di sotto del 9% potrebbe essere raggiunto sia dall’Europa che dall’Italia (rispettivamente al 9,5% e al 10,5% nel 2023). A differenza del nostro Paese, il Target 4.3, volto a raggiungere il 45% di laureati, potrebbe essere raggiunto dall’Ue, arrivata al 43,9% nel 2023, mentre per quanto riguarda il Target 4.4 sulla riduzione al di sotto del 15% della quota di studenti con competenze alfabetiche e matematiche insufficienti, anche l’Ue come l’Italia non appare in grado di centrare l’obiettivo.
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