20 Aprile 2026

In Europa, comunque, l’Italia se la cava abbastanza bene (settima su 28 Paesi e leggermente al di sopra della media Ue). L’Unione europea nel suo complesso migliora sul Goal 7, soprattutto grazie all’incremento della quota di energia rinnovabile nel consumo finale lordo, aumentata di 8,6 punti percentuali tra il 2010 e il 2022. Le differenze tra i Paesi si riducono lievemente nei primi sei anni, per poi rimanere pressoché stabili.

L’obiettivo quantitativo monitorato dall’ASviS per l’Unione europea riguarda il raggiungimento della quota 42,5% di energia prodotta da fonti rinnovabili entro il 2030. Gli andamenti attuali (+4,6 punti percentuali tra il 2017 e il 2022) saranno, se confermati nei prossimi anni, sufficienti ad avvicinare l’obiettivo, ma non a raggiungerlo.

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