20 Aprile 2026
Per quanto riguarda il Piano nazionale di ripresa e resilienza, come già evidenziato dal Rapporto dell’ASviS “Scenari per l’Italia al 2030 e al 2050”, la sua rimodulazione ha ridotto i fondi destinati alle infrastrutture e, invece, ha aumentato gli incentivi per le imprese, che beneficeranno del nuovo piano Transizione 5.0 volto a favorire la sostenibilità dei processi produttivi. Il Rapporto ASviS sottolinea tuttavia che gli incentivi, distribuiti automaticamente e concentrati nelle aree con maggiore densità imprenditoriale, rischiano di accentuare le disuguaglianze territoriali.
Dal rapporto sullo stato di attuazione delle infrastrutture prioritarie nella programmazione del Pnrr-Pnc, presentato dal Servizio studi della Camera dei Deputati, emerge come le disponibilità finanziarie per le opere strategiche, quali ferrovie, sicurezza su strade e autostrade e mobilità sostenibile in città, abbiano raggiunto i 75,8 miliardi di euro, pari al 91,5% del costo totale, un livello di copertura mai raggiunto prima, reso possibile grazie al contributo dei fondi europei. Inoltre, il Rapporto ASviS nota come, grazie anche alla riduzione dei tempi di affidamento per le gare di importo superiore a un milione di euro secondo le procedure definite nel 2021-2022, l’81% dei lavori per le infrastrutture strategiche finanziate dal Pnrr è in corso di esecuzione. Si tratta, dunque, di un’accelerazione senza precedenti per gli investimenti in infrastrutture strategiche, su cui è necessario continuare a investire per non rischiare che la spinta si esaurisca.
Altri Articoli che potrebbero interessarti
19 Maggio 2026
19 Maggio 2026
19 Maggio 2026
