20 Aprile 2026

Sul fronte legislativo, il Rapporto ASviS sollecita una revisione della legge sull’autonomia differenziata, che rischia di accentuare le disuguaglianze territoriali, con seri rischi per la sostenibilità dei conti pubblici e per il coordinamento delle politiche per il raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030.

La Legge n. 56 del 2024 ha rifinanziato, attraverso altri fondi, misure per piccole e medie opere, rigenerazioni urbana e piani urbani integrati precedentemente eliminate con la riprogrammazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (11,8 miliardi di euro). Procedono, inoltre, l’attuazione del Programma innovativo per la qualità dell’abitare (Pinqua) e del programma “Sicuro, verde e sociale” per l’edilizia residenziale pubblica.

Nell’ambito della mobilità sostenibile (mobility as a service, mobilità ciclabile, trasporto rapido di massa, infrastrutture per la ricarica elettrica, rinnovo parco bus e treni regionali), sono state avviate importanti iniziative, ma non sufficienti a realizzare la decarbonizzazione dei trasporti urbani.

È stato rifinanziato il programma “Potenziamento servizi e infrastrutture di comunità”, ed è in corso di attuazione la misura Green communities. Il Fondo per il disagio abitativo, previsto nella Legge di bilancio 2024, risulta insufficiente, e non c’è un flusso poliennale certo di risorse sulla questione abitativa. Rilevante è infine l’approvazione del Regolamento europeo sul ripristino della natura, che include anche gli ecosistemi urbani e impone di evitare la perdita di aree verdi nelle città.

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